Cinque+1 regole che una donna dovrebbe seguire al mare

Piove. Anzi, diluvia.

Sono uscita con “l’0mbrelluccio bucato” di De Gregori, sono tornata a casa con l’Arca di Noè. Ormai vivo inconsapevolmente in un paese dal clima semitropicale e le stagioni sono un apostrofo liquido fra le parole inquinamento e riscaldamento globale.

In questa ridente domenica di fine giugno, prima che cada la neve, ho deciso di stilare sei preziose regole per affrontare il mare.
Ok, sono poco credibile come simpaticafashionblogger, torniamo alla versione beta, la solita cinica.
Ah, sono sei perché è il doppio di tre, tre è numero perfetto, ma, soprattutto, arrivata a cinque, mi sono accorta che ne mancava una.

1- Niente tanga e topless al mare.
Il troppo stroppia, lo dice anche il proverbio.
Sì, agli uomini piace. A quali uomini?!? Chi volete rimorchiare, un utente premium di Youporn?!?
Può andare bene se siete in una spiaggia sperduta e state girando lo spot della Bilboa,  ma, ad Ostia, siete solo delle tamarre.

Primo corollario: prima di ostentare un perizoma O un topless, accertatevi di potervelo permettere, magari mediante l’uso di uno specchio, in casi estremi, ricorrendo ad una giuria popolare, composta dalle donne che vi sono più vicine.
Se il vostro b side è costellato di crateri come la Luna e sotto le vostre tette ci sta comoda una confezione di pastelli, anziché una matita, magari un bel costume può darvi una mano. E lo dice una che ci paga l’Imu sul fondoschiena…

30                                                                    L’ippopotamo di “Fantasia”, 1940
( Ah, così per dire… prendere il sole in topless non fa bene. Se non ci siete arrivate da sole a capirlo, cercherò di venire incontro alle vostre capacità mentali partendo dalla motivazione più frivola: fa venire le rughe e tramuta il vostro decollete nel Grand Canyon. Passiamo a quella seria: il sole non è un toccasana per zone così delicate.)

Secondo corollario: il costume non si infila nel sedere.
Se avete optato per qualcosa di sobrio, mantenetelo anche quando siete occupate in “operazione lucertola”, anche perché l’effetto tendina della doccia è agghiacciante. Possiamo solo sperare che arrivi Norman Bates ad accoltellarvi.

Anthony-Perkins-in-Psycho-005                                                          Anthony Perkins in “Psyco”, 1960

2- La depilazione non è un elemento accessorio.

Ho già parlato di quanto siano perniciosi i peli per una donna.
Sono la causa di milioni di casi di tradimento, peraltro giustificato.
Probabilmente, se il fatto venisse portato a conoscenza del giudice, in una causa di divorzio, vi darebbe anche l’addebito della separazione, quindi, depilatevi, depilatevi, depilatevi, soprattutto se andate al mare.
Solo una cosa è più agghiacciante di una donna con le culotte di pelo, una donna con le culotte di pelo e il costume trasparente.
Nessuno vi chiede operazioni estreme, semplicemente sarebbe bello non vedere cosa c’è sotto. Lasciamo una punta di mistero.

cuginoitt1                                                            Cugino Itt nel telefilm “La famiglia Addams”

3- La paranza non dovete cucinarvela addosso.

Prendere il sole senza protezione fa male. Il bergamotto, la Nivea- mani, confezione blu di alluminio… mie care tossiche del sole, vi conosco-, l’Olio Johnson potevano andare bene negli anni ’80, o forse nei ’60, quando il buco nell’ozono era piccino picciò e le quattro stagioni non erano solo un’opera di Vivaldi. Allo stato climatico attuale, sarebbe più sano smettere di cospargersi con latte di olio degne di una cucina industriale, è anche molto volgare.
Va bene, non vi piace la crema e non vi abbronzate, ma se siete talmente unte da dovervi sdraiare sulla carta paglia, anziché sull’asciugamano, qualche problema c’è.
124008798-28f8ba70-708c-40ac-b786-60d92d75ef0d                                                                             Nivea, reclame vintage

4-Le pose estreme per prendere il sole nuocciono gravemente alla salute di chi vi sta intorno.
Assumere posizioni ginecologiche per prendere il sole è una pratica tribale.
Chiudete quelle cazzo di gambe! Una donna non sta a gambe larghe ( non dice neanche cazzo, ma questo è un appello disperato), se non in specifiche occasioni, che non comprendono la tintarella. Soprattutto, non le aprite mai se vi mancano i requisiti espressi al punto 2. Mai.

Corollario: diventare color mattone non è sexy. Fa solo pensare che siate parenti di Roberto Carlino.

images-1                                                                Da “Tutti Pazzi per Mary”, 1998

5- Orecchini, tacchi, trucco sono banditi dalla spiaggia.

Devo anche spiegare il perché o basta che dica semplicemente che esiste un dresscode anche per andare in spiaggia?

6-Se siete mamme, se siete fidanzate, se siete oche…

Se siete mamme, non ammorbate i frequentatori dell’intera spiaggia elogiando le prodezze di vostro figlio- consistenti, per lo più, nella creazione di castelli di sabbia, fatti di diarrea, nell’essersi nutrito e nell’aver defecato con regolarità-; non permettete ai piccoli meravigliosi frugoletti di correre indisturbati fra le file di gente sdraiata, alzando la stessa sabbia di un fuoristrada durante la Parigi Dakar, portateli a riva e, se non ne potete più di seguirli, sperate nell’arrivo di un’onda anomala. I figli sono piezz’ ‘e core, sì, ma il vostro, non quello di tutti gli avventori della spiaggia.
Se siete fidanzate, per favore, evitiamo le filippiche alla vostra malcapitata metà, ad uso e consumo dei vicini di ombrellone nel raggio di 300 metri. Sicuramente lui ha dimenticato la crema, le ciabatte ed il costume, ma non ha scordato i tappi con cui difendersi dal vostro attacco, mentre i poverini che vi sono intorno non hanno fatto nulla per meritare tutto ciò.
Se siete oche, va tutto bene- tanto non capireste-, ma cercate di schiamazzare silenziosamente.

Le vacanze sono un bene prezioso: difendiamole.
Quando ero piccola, si faceva un mese di ferie, ora, a malapena due settimane attaccate.
La gente va in vacanza per riposare, non per farsi rompere i coglioni.

– Sì, lo so, una signorina non dice “coglioni”, ma è più incisivo!-

Campagna promossa dall’ Associazione Misantropi Italiani

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Da http://www.sgrammaticati.it

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